Prisoners Sound Archive

PRISONERS SOUND ARCHIVE

3.30.2023

Mauro Tosarelli

Questo è un archivio di suoni che non possono essere ascoltati all'interno di una cella. Sono stati registrati dai familiari di persone detenute in Palestina e da ex prigionieri, ponendosi la domanda "cosa vorrebbero sentire le persone all'interno delle prigioni?".

Il progetto è nato nel 2020 in un momento di ulteriore reclusione per i detenuti a causa delle norme Covid-19 che non consentivano visite ai prigionieri. Da qui la necessità di riprodurre questi suoni in carcere attraverso una radio: sia rumori casalinghi generati da oggetti riconoscibili dal proprietario, parte della sua memoria, sia suoni che non si possono sentire all'interno delle prigioni (come la natura, i mercati di Tulkarem e Ramallah o semplicemente oggetti come posate di ferro e bicchieri di vetro). I suoni sono stati uniti a musica, messaggi vocali e testimonianze, in arabo, italiano, inglese e nomi di amici ancora detenuti, a cui il lavoro è dedicato. L'audio viene ascoltato nel contesto della mostra "Die Fliege is a fly in volo" presso Ar/Ge Kunst e continua il discorso sulla realizzazione di attività artistiche clandestine, sull’arte che prende vita in prigione.

ASCOLTA ONLINE QUI

"Hearing is a way of touching at a distance"

00:00 Lorenzo - Playing the piano.
01:02 Fulla - Birds.
01:13 Radi - How time goes by in prison.
01:40 Majid - reciting names of friends and students from the Birzeit University now in detention. This work is for them.
02:08 Sami and Amani - On the night he was arrested.
02:26 Suhail - Ya Thalam el Sijn, Makadi Nahhas .
02:47 Aman - Generator, from their home.
04:33 Aman - Reciting names of friends now in detention. This work is for them.
05:39 Aman - Generator, from their home.
06:17 Aman - Garden tap, from their home.
06:25 Karim - Voice message.
06:57 Karim - On family visits when he was detained.
07:25 Aman - Tableware and kitchen sounds from their home. No pottery, iron cutlery nor glass are allowed in prison, thus all tableware inside is made out of plastic.
07:59 Kids playing.
08:02 Lorenzo - Playing the piano.
08:59 Sara’s sounds.
09:09 Aman - Light switch, from their home.
09:27 Aman - Kettle, from their home.
09:48 Aman - Voice message explaining the generator’s function.
10:01 Majid - Her grandmother talks about the planting season.
10:09 Ramallah market, February 2020.
10:29 Karim - Voice message.
11:03 Karim - The silence of Tulkarem empty streets, March 2020.
12:00 Fulla - Call to prayer, Tulkarem.
12:49 Birezit field recording - The university is open, February 2020.
13:37 Dogs barking.
13:52 Majid - Farm animals.
14:28 Majid - Grandmother.
14:40 Aman - Her message to her husband in detention.
14:40 Lorenzo - Playing the synth.
15:05 Kids playing.
16:02 Anita - A mother’s message to her son.
16:14 Aman - Rusty door, from their home.
16:31 Fulla - A man selling vegetables during the lockdown, Tulkarem, March 2020.
16:54 Quran reading recorded from the radio
17:16 Lighter
17:22 Lit a cigarette, Birzeit University, February 2020.
17:29 Ibrahim in a Ramallah cafe.
17:34 Aman - Plates and kitchen sound from their home. No pottery, iron nor glass are allowed in prison, therefore all cutlery inside is made out of plastic.
17:57 Ghassan - Voice message.
18:16 a Ramallah cafe, March 2020.
18:16 Your Throats, Sameh Shqair.
19:16 Aman - Stirring the spoon in a glass cup. No iron cutlery nor glass cups are allowed in prison.
19:29 Birzeit University field recordings.
19:38 Birzeit University field recordings.
19:54 Lorenzo - Playing instruments.
20:26 Kids screaming.
21:07 Aman - Second message to her husband.
23:37 Fulla - She goes to the Tulkarem market during Ramadan.
24:25 Fulla - Pickles are very popular during Ramadan.
24:34 Fulla - Ramadan drinks.
24:44 Rain.
25:18 Fulla - Chocolate.
25:31 Aman - Marbles: “this is something Nael put with his hands on our roof. They are still here, waiting for him, after six years”.
25:33 Karim - Voice message.
25:52 Male Hbibti Madjatch, Cheb Khaled.
28:35 Waves from the North Sea, recorded in The Hague, The Netherlands. Upon request of Palestinian friends who can’t reach the Mediterranean Sea anymore.

AR/GE KUNST RAI

AR/GE KUNST RAI #1

2.23.2023

Ogni mostra si forma attraverso il dialogo con artisti, collettivi, associazioni e altri enti che prendono parte nei programmi di Ar/Ge Kunst, che vengono approfonditi in un podcast di RAI Alto Adige.

All’interno di questa intervista, riportata nella prima metà del programma POST IT di Rai Radio 1, l’artista Htein Lin, Sabine Holzknecht, Direttrice Helfen ohne Grenzen EO, Zasha Colah e Francesca Verga, curatrici della mostra Die Fliege is a fly in volo ad Ar/Ge Kunst, sono in dialogo con Alessandra Tortosa. Htein Lin si è connesso da Yangon, dove si trovava per l’apertura della sua mostra personale.
POST IT è un programma di Giuliano Tonini a cura di Alessandra Tortosa.

READING RIVERS

READING RIVERS #7

2.2.2023

Curato da Simone Mair e Lisa Mazza

BAU – Institute for Contemporary Art and Ecology

La settima edizione di Reading Rivers è dedicata al libro How to Imagine, A Narrative on Art, Agriculture and Creativity sul progetto utopico Agricola Cornelia S.p.a. (1973-1981), una comune rurale a nord di Roma concepita per coniugare sinergicamente agricoltura e arte. Reading Rivers riprende il modo rizomatico di Baruchello di pensare e visualizzare un luogo e mette in relazione la sua voce e quella di Martin con testi dell’artista Emma Smith e dell’antropologa Anna Tsing che parlano di un territorio come rete di relazioni. Come può l’immaginazione aiutarci a pensare al luogo come a un sistema aperto?

READING RIVERS

READING RIVERS #5

4.13.2022

Curato da Simone Mair e Lisa Mazza

BAU – Institute for Contemporary Art and Ecology

Parallelamente al programma espositivo di ar/ge kunst, la quinta edizione di Reading Riversapprofondisce l’archivio come dispositivo vivente. Un archivio può essere inteso come un sistema di catalogazione che raccoglie e organizza varie forme di conoscenza, siano esse oggetti materiali, ma anche idee e concezioni. Utilizzando estratti di testo dalle scienze naturali e culturali, abbandoniamo l’idea di un archivio stabile e immutabile in favore di un archivio si trasforma attraverso l’immaginazione, la finzione e la relazione.

Dopo un’introduzione da parte delle curatrici del programma pubblico, i/le partecipanti ascolteranno un podcast di 40 minuti in inglese mentre camminano insieme lungo il fiume Talvera. I testi che saranno ascoltati, trattano, per esempio il ruolo e il funzionamento di un archivio geologico, l’approccio delle pratiche artistiche a un archivio, e la terra stessa come archivio, dove il suolo, i sedimenti, il ferro, le rocce servono come importanti registrazioni per la scienza del clima. L’archivio diventa così un luogo che non solo racconta il passato, ma può avere un impatto sul presente in modo trasformativo e politico. L’ascolto del podcast sarà seguito da uno scambio condiviso di idee sul contenuto.

READING RIVERS

READING RIVERS #4

12.1.2021

Curato da Simone Mair e Lisa Mazza

BAU – Institute for Contemporary Art and Ecology

Reading Rivers #4 approfondisce la mostra Plant Plant (27.11.21 – 12.02.22) ad ar/ge kunst e la pratica artistica dell’artista viennese Katrin Hornek che persegue una comprensione complessa di natura e cultura.



READING RIVERS

READING RIVERS #3

10.27.2021

Curato da Simone Mair e Lisa Mazza

BAU – Institute for Contemporary Art and Ecology

Siamo in un’ex palude. Qui, dopo la bonifica, si costruì una fabbrica poiché quest’area era in una posizione ideale e nei pressi di un corso d’acqua. Fino agli anni ’40, la Montecatini di Sinigo, una frazione di Merano, ha prodotto tonnellate di fertilizzante artificiale che scorreva in tubi d’acciaio. La palude è diventata una zona industriale e si è sviluppata in un villaggio.

E se comprendessimo questo paesaggio come un corpo e percepissimo il nostro corpo umano come un organismo fluido in esso? Questa relazione tra i corpi, tra l’umano e il terreno, é indagato dall’artista Katrin Hornek nella sua mostra personale, che apre all’ar/ge kunst il 26.11.2021, e parte dalla storia locale e la produzione di ammoniaca ad essa intrecciata

READING RIVERS

READING RIVERS #2

9.30.2021

Curato da Simone Mair e Lisa Mazza

BAU – Institute for Contemporary Art and Ecology

La cosmovisione del popolo Mapuche, dove l’umano è percepito come una parte della terra su cui vive e non come il proprietario di essa è al centro del secondo Reading Rivers. Ispirato dalla mostra estiva Silver Rights di Elena Mazzi, che attualmente è visitabile alla Södertälje Konsthall in Svezia il gruppo di lettura indaga questo approccio animistico che contrasta con gli approcci coloniali alla terra e al suolo. Insieme esploreremo la tensione che esiste tra le due visioni e contro-leggeremo vari estratti di testo per metterli in dialogo con pratiche artistiche e il contesto locale.

READING RIVERS

READING RIVERS #1

3.30.2021

Curato da Simone Mair e Lisa Mazza

BAU – Institute for Contemporary Art and Ecology

Reading Rivers è un gruppo di lettura continuo, volto ad approfondire ed espandere le mostre e le pratiche artistiche che compongono il programma espositivo di ar/ge kunst del 2021. La selezione dei testi fa riferimento ad esse attraverso una rilettura che parte dall’idea di suolo e la sua relazione con l’umano.

A differenza di un normale gruppo di lettura, dove i partecipant* siedono insieme per discutere i testi, Reading Rivers vi invita ad avvicinarvi ad un corso d’acqua. Come l’acqua di un fiume, i testi hanno un’origine chiara; attraverso la lettura collettiva entrano in contatto e si uniscono a elementi nuovi prima di continuare a fluire in qualcosa di più grande. Attraversano diversi paesaggi, tempi, personaggi. Incontrano ostacoli e li aggirano trovando percorsi dove c’è meno resistenza. Lo scorrere delle acque del fiume è come la conoscenza: ancorata a punti stabili, rimane comunque in costante movimento, permettendo nuove letture delle complesse questioni del presente.
Durante l’incontro online di un’ora, i partecipanti cammineranno lungo un fiume di loro scelta, leggendo, ascoltando, parlando e condividendo.